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Questa è la storia del piccolo
Mattia, un bambino "bellissimo",
ma "fragilissimo", che ha paura
del "mondo vero" e, quasi, di
esistere.
Per
uno strano motivo, ancora poco chiaro
agli studiosi delle persone del "mondo
vero", molti bambini si rifiutano
di fare tutto, persino di crescere, come
se avessero una fifa matta di farlo e,
perciò, si comportano in modo davvero
speciale.
Il
piccolo Mattia è uno di questi
bambini, che no nviene ascoltato da nessuno
e si rifugia su di una "collina"
speciale da dove osserva il "mondo
dei grandi".
Un
amico immaginario e un "vecchio amico"
salirono sulla sua "collina"
e lo accompagnarono in un viaggio fantastico,
dove incontrò due bambini che,
come lui, anche se per ragioni diverse,
erano stati rinchiusi in strani mondi.
Ritornò,
grazie a loro, ad essere un bambino vivacissimo
ed a crescere; la notte prima di diventare
"grande", lui stesso, a suo
modo, racconta la sua avventura ad un
amico molto, molto "speciale".
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è un giovane
studente del corso di laurea in Scienze
e Tecniche Psicologiche della Personalità
e delle Relazioni di Aiuto, all'Università
degli Studi di Palermo.
Un
giorno, tra le mani, gli è capitato
un grosso libro che parlava di bambini
molto "fragili" ed è
rimasto talmente affascinato dalle loro
storie così "tristi",
che ha pensato, per addolcirle un po',
di raccontare una piccola favola che parla
proprio di quei bambini.
Giocare
con le parole e con i colori non è
proprio il suo forte, quindi, è
imbarazzato, come nel suo primo giorno
di scuola.
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