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"Con l'avvicinarsi del giorno nel quale
potrei o non potrei assistere alla mia
rinascita, il desiderio dentro di me sembra
quasi diventare una cosa fisica, una specie
di nausea mattutina riservata alle donne
sterili ed insoddisfatte; ogni volta che
vedo una giovane madre, provo simultaneamente
una sensazione di esultanza e di disperazione,
io non so perché le donne sentano questa
profonda necessità di ricreare
la vita dal profondo del proprio essere,
perché anelano al momento in cui la loro
carne e sangue porterà a loro conforto,
però so che é così.
La mia é un'esperienza che la maggior
parte delle donne, quelle che hanno figli,
non provano nella vita e cioé il dolore,
intensamente femminile, che si accompagna
al terrore che quei bambini possano non
venire mai al mondo".
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